sabato 3 maggio 2014

Un Viaggio senza confini - L' Everest

Le scalate del Monte Everest

Qomolangma – Dea Madre dell’Universo. È l’Everest, la vetta più alta al mondo con i suoi 8848 mt e oltre. Situato sul confine fra il Nepal e la Cina, l’Everest rientra nella catena montuosa dell’Himalaya…ed è una delle mete più ambite tra i viaggiatori appassionati di trekking e di avventure estreme!

Avete idea di quante persone abbiano preso coraggio e si siano cimentate nell’impresa?
La cronologia delle scalate è di fatto un intreccio di storie avventurose, rocambolesche e bizzarre, che tra i protagonisti vanta audaci personalità tra cui improbabili e improvvisati aviatori alpinisti o addirittura arditi apicoltori alla ricerca di emozioni forti.

Le prime esplorazioni risalgono intorno agli anni ’20 e furono di origine britannica. Tra i primi e i più famosi tentativi di scalata si ricorda quello di Mallory e Irvine, i quali furono avvistati per l’ultima volta a 7.800 mt. Secondo alcune teorie, i due avrebbero raggiunto la cima già diversi anni prima di Hillary e Norgay, ma la sorte di questi due avventurieri mantiene tuttora un certo alone di mistero.

Una delle avventure più memorabili è di certo quella di Edmund Wilson, il quale fu mosso dall’idea visionaria di raggiungere la vetta dell’Everest con il suo Gypsy Moth, un piccolo velivolo a elica, contando tra l’altro su scarse abilità di pilotaggio. L’ardua impresa fu ostacolata dalla confisca del suo aereo da parte delle autorità britanniche, ma lui non si diede per vinto! Si ingegnò ancora per portare a termine la sua impresa e, adottando altre strategie, tentò di raggiungere in solitaria la vetta partendo da Rongphu. Il suo corpo e suoi diari furono purtroppo ritrovati in seguito, a circa 6.400 mt di quota.

La prima spedizione che culminò con un grande successo fu organizzata dal versante nepalese dall’apicoltore Hillary e dal giovane sherpa Norgay, i quali raggiunsero la cima alle 11.30 del mattino, il 29 maggio del 1953.

Negli anni a seguire, molti altri scalatori hanno tentato di raggiungere la famigerata vetta: la prima donna fu la giapponese Junko Tabei nel ’75, il più giovane fu invece il californiano Jordan Romero all’età di soli 13 anni; il più anziano, infine, il nepalese Min Bahadur Sherchan all’età di 76 anni.


E voi? Avete voglia di vivere un’esperienza unica? Noi vi incoraggiamo anche con qualche offerta!:) 

martedì 29 aprile 2014

Ponti di Primavera #2

Indecisi per il prossimo ponte? Vi aiutiamo noi con un paio di suggerimenti!

Sardegna e le sue miniere

Vi proponiamo un piccolo tour geominerario che potrete percorrere nell’arco di 3 giorni.

Conoscete Iglesias? È una curiosa cittadina di epoca romana, che di recente è stata sede importante dell’industria minero-metallifera. Sarà il vostro punto di partenza! Da qui potrete dirigervi lungo la strada panoramica costiera che da Nebida conduce a Masua.

Rimarrete sbalorditi dal fantastico panorama e dalla maestosità di un faraglione di candido calcare che vedrete ergersi a poca distanza da Porto Flavia: il Pan di Zucchero. Una visita al complesso minerario di Porto Flavia è ovviamente da non perdere.

La tappa successiva? Cala Domestica: un’insenatura tra bianche falesie calcaree, un’ex zona mineraria dove sono ancora visibili le rovine degli edifici delle vicine miniere, i magazzini, i depositi dei minerali e le gallerie.

Altro importante centro minerario è Buggerru, “La Piccola Parigi”, dove potrete ammirare la nota Galleria Henry: una sorta di suggestivo labirinto, ricco di gallerie e finestre scolpite nella roccia che regalano viste favolose di una costa che si getta a strapiombo sul mare. Proseguendo l’itinerario incontrerete poi Fluminimaggiore e, in particolare, il Tempio di Antas, luogo di grande sacralità dedicato alla divinità più importante dell’isola: “Sardus Pater Babai” ovvero il Padre Sardo.

Per l’ultima tappa di questo bellissimo tour vi spediremo nell’importante miniera di Montevecchio, e da lì, verso un luogo che quasi ricorda paesaggi esotici e lontani, e che sicuramente vi rimarrà nel cuore: le splendide dune di Piscinas.
Per questo tour vi consigliamo di soggiornare ad Arbus.


Roma, Città Eterna



Quanto realmente conoscete Roma? Ok, magari ci siete stati un paio di volte per vedere dal vivo i suoi maestosi e imperituri monumenti… Ma quanto vi siete lasciati veramente trasportare dal suo fascino?




Non vogliamo proporvi la solita vacanza interamente culturale, ma vorremmo piuttosto suggerirvi qualche itinerario che travolga letteralmente il vostro animo, facendovi assaporare quanto di Eterno c’è in Lei.

Trastevere
.
Luogo in cui Roma nacque e da cui il popolo romano si sviluppò. Passeggiate lungo vie e viottoli di questo quartiere, assaporatene la genuinità, inebriatevi dei profumi provenienti dai caratteristici ristorantini, staccatevi dalla realtà e immergetevi in una Roma fuori dal tempo e lontana dalla frenesia tipica delle grandi città.
Di giorno e di notte, il fascino non cambia; assume solo un volto diverso. Dunque passeggiate e scoprite piazza Trilussa, dedicata al famoso poeta, piazza Santa Maria in Trastevere e l’omonima Basilica, piazza de’ Mercanti e la Chiesa di San Francesco a Ripa per ammirare l’Estasi della Beata Ludovica Albertoni, opera del maestro Bernini. Lasciatevi semplicemente affascinare dagli innumerevoli scorci che Trastevere regala.

Aventino
. Raggiungetene la cima. Vi accorgerete subito dell’eleganza di quest’area e, lungo il cammino, vi incuriosiranno delle mura medievali: si tratta di Parco Savello, o Giardino degli Aranci. Soffermatevi ad ammirare il panorama di una splendida Roma, dall’ansa del Tevere alla Basilica di San Pietro.  
Poco oltre il bellissimo giardino, andate a curiosare dal buco della serratura del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta!

Un ultimo suggerimento: Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e via Margutta per rivivere i luoghi in cui Gregory Peck e Audrey Hepburn furono i protagonisti del fortunato film “Vacanze Romane”. La magia delle fontane; la moltitudine, l’arte di strada, la vivacità di piazza di Spagna; via Margutta, che divenne anche residenza di famosi personaggi, quali Fellini, de Chirico e Anna Magnani.
Vi abbiamo convinto? :) Allora date anche uno sguardo alle nostre offerte per Roma!

Per tenervi aggiornati sulle nostre numerose offerte iscrivetevi alla Newsletter e fate un giro sul nostro sito www.betogo.com!

venerdì 18 aprile 2014

Suggerimenti per i Ponti di Primavera

Avete deciso dove trascorrere i prossimi Ponti di Primavera? Perché non approfittare delle gradevoli temperature della stagione e addentrarvi in un tour tra natura incontaminata, storia, cultura e tradizioni?
Se non avete mai visitato la zona del Supramonte, in Sardegna, vi diamo dei buoni motivi per farlo!

In generale
Il Supramonte è una splendida area della parte centro-orientale della Sardegna. Con un’estensione di circa 35.000 ettari e i suoi maestosi altopiani calcareo-dolomitici, occupa il territorio compreso tra Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali. In realtà sarebbe più opportuno parlare dei Supramontes, poiché esiste un Supramonte per ciascuna di queste località.
Il territorio è scarsamente antropizzato. L’unica presenza umana è testimoniata da curiosi edifici isolati, fatti generalmente di pietra e legno che per secoli sono stati i rifugi dei pastori, dove venivano allevati capre, pecore e maiali: i cuiles.

Il Supramonte di Oliena

Se approfittate delle vacanze in occasione della Pasqua e avete voglia di gustarvi non soltanto le tradizioni della Settimana Santa, ma anche “[…] piramidi, guglie, edifizi ciclopici e misteriosi”, così come Grazia Deledda definiva i Supramontes, questa è la direzione giusta!




Siete ancora in tempo per assistere agli ultimi rituali de Sa Hida Santa di Oliena, con la suggestiva processione de S’Incontru (Incontro) il giorno di Pasqua, ma potete cogliere l’occasione per dedicare un’intera giornata al trekking e andare a scoprire quelle che spesso vengono chiamate le Dolomiti sarde.
Le grotte de Sa Oche, de Su Bentu e Corbeddu, fra le più grandi d’Europa, racchiudono al loro interno un tesoro fatto di laghetti e sorgenti, e una di queste ultime si addentra tra le viscere calcaree del complesso montuoso per poi sbucare nella fonte de Su Gologone, la più grande sorgente carsica dell’isola.


Il Supramonte di Dorgali

Per chi invece vuole godersi una giornata all’insegna del sole, e magari fare anche il primo bagno della stagione, consigliamo una bella passeggiata nel Supramonte marino di Dorgali, tra le valli dei fiumi Flumineddu e Cedrino.

Da Cala Gonone partite alla volta delle spiagge di Cala Luna, Cala Fuili e Cala Sisine, famose per la notevole bellezza. Due sono le possibilità per raggiungerle: da Cala Gonone per una mini crociera nel Golfo di Orosei, oppure, per i più audaci, lungo i magnifici sentieri da percorrere assolutamente con scarpe e abbigliamento adatti.
Non andate via prima di aver visitato la Grotta di Ispinigoli, con all’interno un’affascinante stalagmite alta ben 38 metri, e la Grotta del Bue Marino, un tempo rifugio delle foche monache.


Tenete d'occhio il nostro blog! Prossimamente stimoleremo la vostra voglia di Viaggiare con tante splendide località!

Nel frattempo vi invitiamo a farvi un'idea su quali sono le nostre offerte su www.betogo.com